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Screenshot con un esempio della nuova pagina di dettaglio di un documento, nella fattispecie dodis.ch/50609.

Dodis 2.5 è online!

Dopo che negli ultimi mesi lo sviluppo informatico si era concentrato soprattutto nel backoffice, che non è visibile al pubblico, possiamo ora presentarvi, con l'arrivo della primavera, una serie di migliorie che riguardano tutte le utilizzatrici e tutti gli utilizzatori di Dodis. Dodis 2.5 è online! Accesso libero alle trascrizioni e ai documenti dei volumi Per la prima volta è possibile vedere, accanto ai facsimile, i documenti nella stessa forma nella quale sono stati pubblicati nei volumi 16 - 26 dei DDS: questo significa in particolare che tutto l'apparato critico di questi documenti è ormai consultabile online, con i relativi rinvii verso altri documenti e fascicoli d'archivio. Un miglioramento ancora più significativo riguarda le nuove trascrizioni TEI-XML dei documenti, che sono pure consultabili e scaricabili.Una migliore esperienza utente Abbiamo inoltre ottimizzato l'esperienza utente: i documenti PDF sono messi meglio in evidenza e possono venir letti direttamente nella pagina, prima di venire eventualmente scaricati. I temi, le persone, le organizzazioni e i luoghi dei documenti sono ora visibili nella colonna di destra che accompagna tutto il contenuto centrale; infine, abbiamo semplificato la citazione corretta delle fonti.Per un piccolo giro d'esplorazione alla scoperta delle nuove funzionalità, potete provare con i documenti seguenti: dodis.ch/50609, dodis.ch/52254, dodis.ch/49657, dodis.ch/41431 e dodis.ch/52505.
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Principi relativi all'archiviazione e alla consultazione dei fascicoli federali

In merito alla sparizione di una parte dei fascicoli sull'esercito segreto P-26, Sacha Zala, in qualità di presidente della Società storica svizzera (SSS), ha preso posizione e accordato interviste a diverse testate. Vi solleva questioni fondamentali riguardanti l'archiviazione e la consultazione dei dossier federali, che rivestono un'importanza fondamentale per il Centro di ricerca dei Documenti diplomatici svizzeri. Di seguito viene proposta una versione completa dell'intervista con la SRF 4, nonché una raccolta di tutti i contributi su questo tema. Intervista estensive Intervista con Christoph Lenz e Markus Häfliger (Der Bund, Tagesanzeiger, Berner Zeitung   Altri contributi 24.04.2018, SRF.ch: «Was der Bundesrat macht, ist eindeutig kontraproduktiv» 28.02.2018, NZZ: Klarheit über Archivierung verlangt 10.02.2018, The Times: Swiss intelligence blamed as Cold War secret army files vanish 09.02.2018, RTS La Première: La revue de presse – Par Valérie Droux 09.02.2018, Berner Zeitung: «In den Bundesämtern gilt das Prinzip: In dubio pro Zensur» 09.02.2018, Der Bund: «In den Bundesämtern gilt das Prinzip: In dubio pro Zensur»< 09.02.2018, Tages-Anzeiger: «In den Bundesämtern gilt das Prinzip: In dubio pro Zensur» 09.02.2018, Swissinfo.ch: Историк обвинил швейцарское правительство в цензуре 09.02.2018, Le Temps Blog: La mémoire volée de la Suisse 08.02.2018, RSI Rete Due: I documenti sulla P-26 08.02.2018, Die Wochenzeitung WOZ: Quellen öffnen, Akten raus 05.02.2018, SRF 4 News, Das war der Tag, 20:03: Bundesakten vermisst: Braucht es neuen Umgang mit Akten? 06.02.2018, RSI Rete Uno, Radiogiornale 18:30: Parte di P-26 documenti risultano introvabili 06.02.2018, SRF 4 News: «In dubio pro Zensur» – wenn Akten gehortet werden 05.02.2018, SRF 4 News, Echo der Zeit, 18:00: «In Dubio pro Zensur» 05.02.2018, srf.ch: «In dubio pro Zensur» – wenn Akten gehortet werden 05.02.2018, Swissinfo: В Швейцарии пропали секретные документы холодной войны 03.02.2018, 20 Minuten: Bund findet Akten zur Geheimarmee nicht mehr 03.02.2018, Basler Zeitung: Bund findet Akten zur Geheimarmee nicht mehr 03.02.2018, Blick.ch: Geheimakten über Geheimarmee verschwunden! 03.02.2018, Der Bund: Bund findet «extrem sensitive Akten» zur P 26 nicht mehr 03.02.2018, Tages-Anzeiger, S. 3: Die verschollenen Geheimakten 03.02.2018, SRF.ch: Schlamperei oder Absicht? Bund findet Akten zur Geheimarmee P-26 nicht mehr 02.02.2018, Berner Zeitung: Bund findet «extrem sensitive Akten» zur P 26 nicht mehr
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