e-Dossier

e-Dossier: Genfer Konferenz von 1954

Die Initiative für diese Konferenz in Genf kam nicht von der Eidgenossenschaft und die Schweizer Diplomaten nahmen an den Verhandlungen nicht teil, indessen führte dieses internationale Treffen zu zahlreichen Gesprächen mit ausländischen Persönlichkeiten.

e-Dossier: Wissenschaft und Aussenpolitik

Mitte der fünfziger Jahre rücken wissenschaftliche Fragen zunehmend in den Fokus der Schweizer Dipomatie. Beginnend mit der Einrichtung eines Wissenschaftsrates in Washington 1958 schickte die Zentrale in Bern Delegationen ins Ausland und baute ein Netz an Experten auf, die auf ihren Posten in verschiedenen relevanten Staaten wissenschaftspolitische Fragen in die Diplomatie einbrachten.

e-Dossier: 40 anni di voto alle donne: una questione di politica estera

L'assenza del diritto di voto alle donne ha rappresentato per la Svizzera anche un problema di politica estera: «attraverso i rapporti delle mie ambasciate, la lettura della stampa estera ed i miei colloqui con visitatori illustri, mi rendo conto a che punto l'assenza del diritto di voto alle donne nuoce all'immagine del nostro paese». Così si esprimeva Friedrich Traugott Wahlen, Ministro degli esteri della Confederazione dal 1961 al 1965. Non era del resto questa l'unica ragione che spingeva il Consigliere federale, membro del Partito dei contadini, degli artigiani e dei borghesi, a difendere il diritto di voto alle donne.

e-Dossier: 50 anni di cooperazione svizzera allo sviluppo

Con la decolonizzazione in Asia e in Africa negli anni cinquanta, anche per la Svizzera le relazioni con i nuovi Stati assunsero un’importanza vieppiù crescente. La creazione 50 anni fa, il 17 marzo 1961, del servizio del Delegato del Consiglio federale per la cooperazione tecnica – l’attuale Direzione dello sviluppo e della cooperazione – può essere considerata come la pietra miliare della cooperazione svizzera allo sviluppo. Da allora, essa rappresenta un elemento centrale della politica estera elvetica.

e-Dossier: 50 anni fa, la crisi di Berlino e la costruzione del muro

«Da domenica all’una del mattino Berlino si trova virtualmente in stato d’assedio». Questo, in sostanza, il contenuto del telegramma inviato a Berna dalla Delegazione svizzera a Berlino il lunedi 14 agosto 1961. «La posa di filo spinato, barricate, carri blindati, schieramento di polizia con armi pesanti e l’installazione di mitragliatrici hanno trasformato i limiti dei diversi settori della città in frontiere di Stato strettamente sorvegliate.» (dodis.ch/30568, tradotto dal tedesco)

e-Dossier: Der Schweizer Hitler-Attentäter Maurice Bavaud

Im November 1938 versuchte der Schweizer Maurice Bavaud (dodis.ch/P3807) mehrfach Hitler umzubringen. Er wurde von den deutschen Behörden verhaftet, eingesperrt und im Dezember 1939 zu Tode verurteilt. Am 14. Mai 1941 wurde er hingerichtet.

e-Dossier: La Svizzera e l'anno dell'Africa 1960

Il 1960 fu designato dalla Storia «anno dell'Africa». Nel corso di quell'anno, 17 paesi africani ottennero l'indipendenza. Il riconoscimento di questi nuovi Stati da parte della Svizzera avvenne rapidamente e senza problemi, perché il processo d'indipendenza era avvenuto secondo le «regole del diritto», vale a dire con l'accordo delle potenze coloniali.

e-Dossier: Riconoscimento della Cina da parte della Svizzera, 1950

Immagine di Mao

La Svizzera fu tra i primi paesi occidentali a stabilire relazioni diplomatiche con il regime comunista. In effetti, il 17 gennaio 1950 l'allora presidente della Confederazione Max Petitpierre inviò un telegramma a Mao Tse-tung che notificava il riconoscimento ufficiale del nuovo Stato (dodis.ch/8016).

e-Dossier: Gründung der EFTA

Am 4. Januar 1960 wurde durch die Unterzeichnung der Stockholmer Konvention die Europäische Freihandelsassoziation (EFTA) gegründet. In Kraft trat das Übereinkommen am 3. Mai 1960. Die Schweiz war neben Dänemark, Grossbritannien, Norwegen, Österreich, Portugal und Schweden eines der sieben Gründungsmitglieder.

e-Dossier: 50 anni della domanda d'associazione alla CEE

Poster: "Svizzero, sei anche tu  europeo"

L'evoluzione dei rapporti con l'Unione europea (UE) costituisce una questione centrale per la politica estera della Svizzera. Ma già all'inizio degli anni Sessanta la politica europea era al centro delle preoccupazioni del Consiglio federale. Il 15 dicembre 1961, il consigliere federale Friedrich Traugott Wahlen, rappresentante del Partito agrario (oggi UDC) e capo del Dipartimento politico federale (oggi DFAE), invia a nome del Consiglio federale una lettera formale al presidente del Consiglio dei ministri della Comunità economica europea (CEE), oggi Unione europea.

e-Dossier: La Svizzera, i rifugiati e la Shoah

Foto di uno sterminio di massa: esecuzione di polacchi (dodis.ch/32108)

La storia della Svizzera è da sempre intimamente legata a quella dell'Europa. Ciò è vero in particolare per il periodo del nazional-socialismo e della Seconda guerra mondiale. Numerosi documenti che testimoniano di quest'epoca sono disponibili nella banca dati Dodis.

e-Dossier: 50 anni fa, gli Accordi di Evian e la fine della guerra in Algeria

Die Schweizer Luftwaffe eskortiert die algerische Delegation nach Evian

Nel 1962, dopo otto anni di guerra sanguinosa, il conflitto franco-algerino termina con l’indipendenza dell’Algeria dalla Francia, potenza coloniale di un tempo. La Svizzera contribuì in maniera decisiva alla conclusione del conflitto, sancita dalla firma degli Accordi di Evian il 18 marzo 1962. Fin dall’inizio della guerra d’Algeria numerose cittadine e cittadini svizzeri – soprattutto giornalisti, attivisti ed editori – si erano mostrati particolarmente attivi sul fronte dell’informazione come pure su quello dell’aiuto ai rifugiati algerini e ai disertori francesi.