26. Aprile 2013
Comunicato

Dodis 1.6 online!

Il rinnovamento della banca dati Dodis ha raggiunto una nuova tappa: Dodis 1.6 offre una maschera di ricerca più snella e una presentazione più semplice ed efficace dei contenuti. Le persone, le organizzazioni, i temi e i termini geografici si distinguono ora grazie ad un'icona specifica oppure, laddove è stato possibile reperirne, una fotografia.

9. Aprile 2013
Comunicato

Dodis goes Social Media

«Swiss Academia goes Social Media»:è questo il nome che Swissnex San Francisco ha dato ad un progetto per promuovere l'utilizzo di Facebook, Twitter ecc. da parte delle istituzioni accademiche e di ricerca svizzere. Nell'ambito del progetto, di una durata di due anni, sono stati organizzati diversi seminari online, workshop e viaggi di studio nella Silicon Valley.

27. Marzo 2013
Comunicato

In memoria di Jean-Claude Favez

Il gruppo di ricerca dei DDS ha appreso con tristezza la notizia della scomparsa, dopo lunga malattia, di Jean-Claude Favez.
Professore all'Università di Ginevra dal 1969 al 2000, Jean-Claude Favez è autore di innumerevoli pubblicazioni, in particolare sulla storia della politica estera svizzera, sull'attitudine del CICR nei confronti del nazismo e su molti altri temi di primo piano della storia contemporanea.

13. Novembre 2012
Comunicato

Un'applicazione Dodis per l’iPhone!

Grazie all'App ufficiale dei Documenti Diplomatici Svizzeri è ora possibile consultare la banca dati Dodis ovunque vi troviate. Disponibile in quattro lingue, l'App Dodis permette di accedere direttamente e gratuitamente alla banca dati nonché alla serie di e-book  «Quaderni di Dodis», oltre a tenervi aggiornati su tutte le novità dei DDS. Si tratta della prima applicazione per iPhone di un gruppo di ricerca in storia contemporanea in Svizzera ed è disponibile gratuitamente. I DDS vi augurano buona consultazione!

e-Dossier: La morte di Stalin – Lo sguardo dei diplomatici svizzeri

Il 5 marzo 1953 morì il dittatore sovietico Giuseppe Stalin

«La nostra corona, molto pesante ma pure molto bella munita di un nastro bianco e rosso e con le parole scritte in lettere dorate “Il Consiglio federale svizzero”, era portata da due robusti sovietici. Dietro – scrive il Ministro di Svizzera a Mosca Camille Gorgé nel suo rapporto a Berna del 10 marzo 1953 – camminavamo io, mia moglie ed i miei collaboratori (dodis.ch/9028, originale in francese).»

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