e-Dossier: La Svizzera, i rifugiati e la Shoah

Foto di uno sterminio di massa: esecuzione di polacchi (dodis.ch/32108)

La storia della Svizzera è da sempre intimamente legata a quella dell'Europa. Ciò è vero in particolare per il periodo del nazional-socialismo e della Seconda guerra mondiale. Numerosi documenti che testimoniano di quest'epoca sono disponibili nella banca dati Dodis.

Cosa si sapeva, in Svizzera, della politica di sterminio nazista? Chi era al corrente? Di cosa? Come hanno reagito le autorità e la popolazione di fronte alla questione dei rifugiati? In che modo la Svizzera ha aiutato le vittime del regime nazista?

Numerosi documenti legati a queste domande sono consultabili nella nostra banca dati :

  • Una documentazione fotografica del 14 maggio 1942 su atrocità sul fronte orientale (dodis.ch/32107 und dodis.ch/32108);
  • Le reazioni in Svizzera in seguito all'arrivo di rifiugiati ebrei dopo l'Anschluss hanno condotto all'accordo tra la Svizzera e la Germania del 29 settembre 1938 e all'introduzione del timbro "J" sui passaporti tedeschi (cf. dodis.ch/15384);
  • La Conferenza di Evian del 1938 sui rifugiati provenienti dalla Germania (dodis.ch/14317, dodis.ch/14318, dodis.ch/14319, dodis.ch/14320);

Altri documenti sono disponibili sotto l'indice tematico "Attitudine di fronte alle persecuzioni" oppure facendo delle ricerche per nome di persona (ad esempio Heinrich Rothmund, Eduard von Steiger, Edouard von Haller, René de Weck), per nome di organizzazione (ad esempio DFGP, SS, NSDAP), di luogo (p.es. Auschwitz, Buchenwald, Drancy) o per parola chiave tematica (p.es. Politica d’asilo, aiuto ai rifugiati o politica umanitaria).