| 20-08-09 Call for Papers: giornata di studio e d'incontro "Tra integrazione europea e decolonizzazione . Le relazioni internazionali della Svizzera negli anni 1960"
Berna, 12 novembre 2009
Gli storici che si interessano alle relazioni internazionali della Svizzera sono cordialmente invitati a partecipare a questa giornata di studio e d'incontro che si propone di offrire, in particolare a giovani ricercatrici e ricercatori, l'occasione di presentare i risultati delle loro ricerche sulle relazioni internazionali della Svizzera negli anni 1960. Questo evento offrirà pure lo spunto per discutere con altri specialisti, scambiare informazione e intrecciare nuovi contatti.
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19-08-09 Il volume 22 è arrivato!
Il volume 22 è la nuova pubblicazione di documenti sulle relazioni internazionali della Svizzera tra il 1961 ed il 1963. Sarà presentato il 27 agosto 2009 al Centro media di Palazzo federale.

01-04-09 "Relazioni commerciali tra la Svizzera e gli Stati Uniti nel Dopoguerra"
Intervista di Luca Fasani a Sacha Zala, Radiotelevisione Svizzera Italiana, Rete Uno, "Radiogiornale" del 28.3.2009, 12:30
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17-02-09 "La storia non è fatta solo di scandali"
Intervista di Gianluca Olgiati a Sacha Zala ne "Il Bernina" del 17.2.2009
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01-02-09 "Suisse et relations internationales. Par la lorgnette des archives"
Intervista di Yves Steiner a Sacha Zala ne "l'Hebdo" del 2.10.2008
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01-02-09 "Sacha Zala ist neuer Direktor der Diplomatischen Dokumente der Schweiz (DDS)",
in "Bullettin der SAGW" 2008/4
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01-02-09 "Die Diplomatischen Dokumente der Schweiz (DDS) und die Datenbank DoDiS", in "Politorbis" 44 (2008/1)
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22-10-08 Colloquio "Scienza e polica estera: i consiglieri scientifici svizzeri a Washington e nel mondo (1958-2008)"
Berna, 3 - 4 dicembre 2008
Il primo ottobre 2008 segna il 50esimo anniversario della creazione del posto di consigliere scientifico in un'ambasciata svizzera, nella fattispecie a Washington. La Svizzera conta oggi 17 consiglieri scientifici, nelle ambasciate e nelle sedi "swissnex", gli istituti svizzeri per gli scambi scientifici e tecnologici.
Il contesto storico nel quale ha preso forma questa iniziativa delle autorità politiche in favore delle attività scientifiche nazionali ed internazionali rimane a tuttoggi poco studiato.
Questa manifestazione si propone di tracciare un bilancio storico e attuale del lavoro dei consiglieri scientifici e tecnologici svizzeri. Più in generale, si propone di misurare il ruolo della scienza nella politica estera di un paese come la Svizzera.
Il colloquio è organizzato dalla Commissione di pubblicazione dei documenti diplomatici svizzeri in collaborazione con l'Accademia di scienze umane e sociali, il Dipartimento federale degli affari esteri e il Segretariato di Stato all'educazione e alla ricerca.
Programma 
31-03-08 La banca dati della Commissione Indipendente d'Esperti Svizzera-Seconda Guerra Mondiale (CIE, «commissione Bergier») è stata integrata in DoDiS
ulteriori informazioni
15-03-08 I DDS e la banca dati DoDiS in "Campus" (rivista dell' Università di Ginevra)
1958-1961: la Suisse à l’heure des grands tournants / La diplomatie au bout de la souris
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01-09-07 I DDS in "Horizons" (rivista del Fondo Nazionale Svizzero)
Faire de l'histoire avec une souris
français ( Journal entier, 2.1 MB)
Historie mit der Maus
deutsch ( ganzes Heft, 2.1 MB)
29-06-07 La prima serie dei DDS (1848-1945) è ora disponibile online !
I volumi 1-15 dei DDS sono consultabili in linea sulla pagina "Pubblicazioni ufficiali digitali" del sito degli Archivi federali svizzeri. Questi volumi coprono il periodo dal 1848 al 1945. Si tratta di circa 7000 documenti per un totale di più di 18'000 pagine.
Accesso diretto: 
Informazioni supplementari: 
29-05-07 / 19-12-06 Le Professeur Jean-Claude Favez, ancien président de la Commission des DDS, honoré par la Ville de Genève
Tous les quatre ans, à la fin de chaque législature, le Conseil administratif de Genève remet les Prix de la Ville de Genève, sur proposition d'un jury spécialement constitué pour l'occasion. Cette distinction, la plus importante que Genève attribue, est destinée à honorer des personnalités qui, par l'ensemble de leur œuvre ou de leur carrière, ont contribué au rayonnement de la cité. Ces sept prix seront remis lors d'une cérémonie solennelle qui se déroulera le mardi 29 mai 2007, à 20h00, au Grand Théâtre.
Le 17 novembre 2006, la liste des sept lauréats des Prix de la Ville de Genève 2007 a été publiée. On y relève le nom du Professeur Jean-Claude Favez, lauréat du prix pour les sciences humaines, dont les activités sont ainsi retracées:
"Né en 1938, Jean-Claude Favez est professeur honoraire de l'Université de Genève, dont il fut également le recteur. Il a notamment présidé le Comité d'édition de La nouvelle histoire de la Suisse et des Suisses ainsi que la Commission nationale pour l'édition des Documents Diplomatiques Suisses, 2e série. Le professeur Favez a beaucoup contribué au renouvellement scientifique de sa discipline, l'histoire, et à promouvoir la relève académique au sein de l'Alma mater. Ses apports à l'histoire de Genève et de la Suisse dans le contexte de l'histoire des grandes crises internationales ont été considérables, tout comme a été important son engagement civique au sein de nombreuses commissions d'experts."
Pour des informations supplémentaires, cf. Ville de Genève
Nous félicitons chaleureusement le professeur Jean-Claude Favez pour ce prix et nous lui réitérons nos vifs remerciements pour tout ce qu'il apporté au projet des DDS.
26-03-07 Conferenza stampa: Presentazione del volume 21 dei DDS e della banca dati DoDiS
Lunedi, 26 marzo 2007, 11.00-12.00, Centro media di Palazzo federale, Bundesgasse 8, Berna, Sala conferenze (2o seminterrato).
Cf. Invito (tedesco, francese), Riassunto (tedesco, francese) del volume 21 e opuscolo su DoDiS (tedesco, francese).
19-12-06 La partecipazione dei DDS al primo Congresso Svizzero di Scienze Storiche
15 marzo 2007, 17.30-18, sala 115
«Presentazione della nuova banca dati DoDiS e DDS»
17 marzo 2007, 9-11.30, sala 106
«La politica estera della Svizzera: Costanze, rotture e sfide 1945-1964»
Indirizzo: Hauptgebäude Universität Bern, Hochschulstrasse 4, 3012 Berna (www.geschichtstage.ch)
24-11-06 Il rapporto di Carl Ludwig sulla politica svizzera dei rifugiati tra il 1933 e il 1955, pubblicato nel 1957, è ora interamente consultabile online, con il numero DoDiS 17417 (accedere tramite Ricerca semplice)
08-11-06 Nuovi documenti : gli effetti degli avvenimenti del 1956 sulle relazioni tra la Svizzera e l'Ungheria
16-08-06
DoDiS, la banca dati sulla politica estera
della Svizzera, si rinnova!
Sono stati introdotti miglioramenti nell'interfaccia e nelle funzionalità
di DoDiS.
- Le maschere di ricerca sono state semplificate ed è stata
introdotta una nuova sintassi di ricerca.
- E' ora possibile effettuare ricerche nei campi titolo
e riassunto dei documenti così come all'interno
delle osservazioni per quanto riguarda persone e organizzazioni.
E' pure possibile filtrare i risultati della ricerca per tipo
di documento.
- Più informazioni a vostra disposizione:
- Vengono visualizzate le organizzazioni alle quali appartiene
una persona; vice versa si può rapidamente visualizzare
l'insieme dei membri di un'organizzazione, la loro funzione
e se disponibile il periodo.
- D'ora innanzi potranno essere indicati i legami esistenti
tra elementi della banca dati, come ad esempio i legami famigliari
tra diverse persone oppure legami di varia natura tra diverse
società come pure tra diversi documenti. Questa funzionalità
verrà inizialmente sfruttata solo per i nuovi documenti
che verrano inseriti.
- Viene ora mostrato il campo Dossier AF. In futuro
gli Archivi federali esigeranno questa informazione per la
consultazione dei documenti. In un primo tempo questa informazione
verrà inserita solo nei nuovi documenti.
- E' ora possibile memorizzare più informazioni relative
a documenti (riassunto), persone e organizzazioni.
- Posizionando il mouse sopra la funzione ricoperta da una
persona, vengono visualizzate le equivalenze in italiano e
tedesco.
- E' stata migliorata la visualizzazione degli hyperlink
per i collegamenti a siti esterni.
- Se necessario, i risultati vengono ora ripartiti su più
pagine (finora veniva visualizzata una sola pagina con un
massimo di 150 risultati).
15-11-05 Démission
du Professeur Jean-Claude Favez de la Présidence de la Commission
des Documents Diplomatique Suisse:
Le 31 mai 2005 a pris fin le mandat du Professeur Jean-Claude Favez
à la présidence de la commission de publication des
Documents diplomatiques suisses (DDS). Associé depuis le
début à l’entreprise des DDS à la fois
comme membre de la commission depuis 1975, et en tant que responsable
de l’édition de deux volumes de la série 1848–1945,
les volumes 10 et 11, couvrant la période 1930 à 1936,
Jean-Claude Favez a contribué de façon décisive
à inscrire les objectifs et les résultats de cette
recherche d’envergure nationale au sein du Département
d’histoire de l’Université de Genève que
ce soit par l’organisation de séminaires, de direction
de thèses ou dans le cadre des programmes du 3e cycle romand
en histoire contemporaine.
Avant même que la première série des DDS ne
soit achevée, c’est tout naturellement qu’il
fut sollicité en 1992 à prendre la présidence
d’une nouvelle commission qui avait pour objectif de pour-suivre
l’entreprise des DDS; il s’agissait d’explorer
de nouvelles modalités de l’édition et de la
diffusion des résultats de la recherche. Il fut ainsi décidé
de recourir à l’informatique et à une diffusion
sur Internet de documents sélectionnés dont seule
une partie sera reproduite dans une série de 6 volumes pour
la période 1945–1961, dont la publication est en voie
d’achèvement.
Durant sa présidence, l’entreprise des DDS a connu
une transformation structurelle d’importance, puisqu’il
a fallu préparer l’insertion du projet au sein de l’ASSH,
dans le but d’offrir au programme de publication, à
la fois une augmentation de l’appui financier et une garantie
de durée au titre des projets à long terme soutenus
par l’ASSH. Ce transfert à la fois structurel et financier
a été effectif dès le début de l’année
2000, sans la moindre difficulté.
Le savoir-faire du Président, qui a assumé les plus
hautes responsabilités au sein de l’Université
de Genève – Doyen, Recteur – et dans les instances
nationales de la recherche, notamment au Conseil suisse de la Science,
ainsi que son sens prononcé de l’écoute de ses
collègues et collaborateurs, ont contribué au développement
harmonieux d’une entreprise dont les résultats constituent
un des fleurons de la recherche historique en Suisse.
Il est regrettable que sa santé ne lui ait pas permis d’assumer
la présidence jusqu’à la fin de la série
de publication en cours; il a encore contribué de façon
intense à la préparation d’une nouvelle phase
de la recherche pour les années soixante, mais il a préféré
passer la main au moment de sa mise en oeuvre; c’est le Professeur
Hans Ulrich Jost, de l’Université de Lausanne, qui
a accepté de prendre le relais; il saura lui aussi s’engager
avec l’enthousiasme qu’on lui connaît pour assurer
dans l’avenir à l’entreprise des DDS le soutien
et le rayonnement qu’elle mérite.
Nos remerciements sincères à l’ancien Président,
Jean-Claude Favez, pour tout ce qu’il a fait pour les DDS
et au nouveau Président, Hans-Ulrich Jost, pour avoir accepté
de se lancer dans de nouvelles responsabilités au moment
d’une retraite bien méritée.
Antoine Fleury, directeur de la publication des DDS
In: SAGW/ASSHS, Bulletin 3/2005, S.52-53
15-11-05 Interview
mit dem neuen Präsidenten: Langfristige Aufarbeitung der Geschichte,
die Diplomatischen Dokumente der Schweiz im Wandel der Zeit
Hans-Ulrich Jost ist neuer Präsident der Diplomatischen Dokumente
der Schweiz (DDS). Die SAGW gratuliert herzlich zur Wahl und nutzt
die Gelegenheit, den langjährigen, aktiven Mitgestalter der
DDS zu Wort kommen zu lassen.
Annina Tischhauser: Herr Jost, Sie sind seit den 80er-Jahren
Mitglied der Kommission DDS. Was hat sich in dieser Zeit verändert?
H.-U. Jost: Am Augenfälligsten ist sicher der Abbau der finanziellen
Mittel und damit verbunden die Verkleinerung des Umfangs der publizierten
Bände.
Warum stehen heute weniger Mittel zur Verfügung?
Ursprünglich wurden die DDS ausschliesslich über Projekte
finanziert, die beim Nationalfonds eingereicht worden waren. Im
Zuge der finanziellen Probleme des Nationalfonds übernahm die
SAGW die DDS, welche sich seither natürlich dem beschränkteren
finanziellen Rahmen anpassen müssen.
Heute sind Sie Präsident der DDS und werden das Unternehmen
in die Zukunft führen. Was haben Sie vor?
Die Notwendigkeit der Umstrukturierung hat sich schon vor zwei Jahren
gezeigt. Damals wurde ich von der Kommission beauftragt, zur Lösung
der Probleme Vorschläge auszuarbeiten. Nun liegen die Resultate
vor: Die DDS müssen sich vermehrt auf die Datenbank DoDiS ausrichten
sowie die Publikationen nicht mehr chronologisch, sondern thematisch
und in bescheidenerem Umfang konzipieren.
Wie sind Sie zu diesem Schluss gekommen?
Eine Onlinedatenbank entspricht heute besser den Bedürfnissen
der Forschung und der Verbreitung von Quellenmaterial. Ausserdem
ist es angesichts der beschränkten Mittel illusorisch, die
einzelnen Zeitabschnitte mit Quelleneditionen wirklich repräsentativ
abzudecken. Aus wissenschaftlichen Erwägungen ist es deshalb
notwendig, sich auf eine thematische Gliederung zu konzentrieren,
um die entsprechenden Teile der Aussenpolitik konzis zu erfassen.
Mit der thematischen Gliederung verbunden ist die Hoffnung, das
Interesse an den DDS bei einem breiteren Publikum zu wecken, als
das bei den grossen Quelleneditionen möglich war. Die Ereignisse
der letzten zehn Jahre zeigten ja, dass die Fragen der Aussenbeziehungen
der Schweiz einen immer grösseren Stellenwert einnehmen.
Was sind, kurz zusammengefasst, die Qualitäten der DDS?
Die DDS geben Einblick in einen zentralen Teil der Schweizer Geschichte,
und zwar nicht nur von der Aus-sen-, sondern auch von der Innenpolitik,
denn in der Schweiz besteht ein enges Verhältnis zwischen diesen
beiden Politikbereichen. So gesehen sind die DDS ein wesentlicher
Beitrag zur Geschichte unseres Landes unter Einbezug der Geschichte
der internationalen Staatengemeinschaft. Gleichzeitig sind die erwähnten
Publikationen und die Datenbank eine wichtige Aufarbeitung von Quellen
als Forschungsgrundlage für Wissenschafter aus dem In- und
Ausland und für Studierende an den Universitäten. Wichtig
ist auch, dass die DDS eines von ganz wenigen Projekten sind, welche
die Geschichte in langfristiger Perspektive kohärent aufarbeiten.
Interview: Annina Tischhauser
In: SAGW/ASSHS, Bulletin 3/2005, S.53-5
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